Quotidianeggiando

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The wheels of life

 


 

25 gennaio 2001 - Chat

Un tavolo - una tastiera - uno schermo. Possono questi 3 oggetti ribaltarti la vita...si !
Una ragazza, forse una donna - decide di passare qualche ora chattando.
La serata non è delle migliori - si è appena lasciata con l'amore della sua vita dice.
Qualcuno chiede cosa sia successo, qualcuno se ne dispiace.
Poi la sua frase "ragazzi non posso andare avanti a rovinarmi la vita per questa c.... di chat - vi lascio per sempre"

L' auto scroll si ferma - completamente fermo - nessuno scrive più. Si respira il dolore "virtualmente reale" in quelle parole.
Qualcuno sfiora delicatamente la tastiera, non vuole infierire ulteriormente, ma vorrebbe capire, vorrebbe sapere, vorrebbe aiutare in qualche modo.
Non ci sono parole sufficientemente tenere o dolci che possano aiutare in quel preciso momento, non si può abbracciare
non si può piangere insieme.
C'è però un muro di persone deciso a fare qualcosa ..ma non basta.

"Cmq vi ho voluto bene davvero........ciao"....... e il nickname sparisce.
Cala un, sicuramente, sofferto silenzio - tutti riflettono. Qualcuno farà fatica a prendere sonno, chissà che è successo, chissà come sta, chissà se si possa comunque aiutarla .. mah !!

Mi rendo conto che dietro a questo schermo siamo comunque reali, qualsiasi sia la nostra vita, allegra e colma di amicizie oppure
solitaria e impregnata di dolore.
Chissà quanti trovano amicizie nuove e divertimento qui, chissà quanti una buona parola e quanti un porto sicuro dove ritrovare
un sorriso perso da tempo.
Allora rifletto .. come possiamo essere "crudeli".. senza motivo ? Come sappiamo essere "grandi"...se veramente necessario !
 

28 febbraio 2001 - Erika e Omar
 
Quando ho sentito la TV dare la notizia mi sono scoperta a guardare con attenzione mia figlia e mi sono chiesta "ma io questo essere umano lo conosco davvero ?"
La risposta è stata... abbastanza si...ma forse non così profondamente.
 
Il mestiere di genitori è molto delicato, secondo me...vorresti dare molto ai figli...quello che non hai avuto...quello che possono loro avere oggi...quello che ti sembra giusto secondo quanto hai appreso tu dai tuoi genitori (magari riveduto e corretto). Poi devi anche "combattere" col mondo esterno...e qui ci vuole dialogo...ma non è cosi semplice...bisogna vedere se quello che tu "emetti" arriva a loro nello stesso modo...a volte non è cosi.
Oggi la scuola da molto meno di un tempo...eccezione fatta per qualche maestra o prof...non sono più, secondo me, un sostegno reale per la famiglia.
Anche la chiesa non è più la stessa...vanno a catechismo per anni...parlano di cose varie...qualche vago accenno sui valori della vita...scrivono pagine e pagine di niente che si ripetono all'infinito...è ormai un compito automatico...giocano...scherzano...ma nulla resta nelle loro menti...nessuna traccia. Ovvio che finito non ne vedi più nemmeno l'ombra.
 
E' vero...oggi pochi parlano coi figli, anzi pochissimi ascoltano i figli ... cosa gravissima.
Non penso che oggi si diano giochi vari ai figli perché c'è poco tempo...(i nostri genitori ne avevano meno di tempo eppure davano di più....piccole cose, ma che oggi sono ben fissate nella mia memoria) ma oggi non si vuole dare...è un impegno anche fermarsi a guardare i propri figli...perché c'è di meglio da fare. Peccato perché si perde molto...è cosi bello scoprire la vita attraverso i loro occhi e c'è cosi tanto da imparare dai figli.
Erika forse capirà, da grande, di avere dentro qualcosa che sua madre le ha insegnato...ma sarà troppo tardi.
 
29 marzo 2001 - Per chi non c'è più
 
E' profondamente ingiusto lasciare questa vita cosi giovane....lasciare una moglie impreparata a combattere...lasciare il dolce sorriso di una bimba che ti riscalda il cuore al rientro di una giornata pesante...è veramente ingiusto !
Quando queste cose ti toccano "da vicino"...chissà perché ti fermi a riflettere (anche se non so chi tu sia) e ricordi le tue perdite.
Perdendo qualcuno, a te caro, ti rendi conto di quante cose non hai detto....pensando di avere chissà quanto tempo a disposizione..di quante cose non hai fatto...solo perché non hai voluto trovarne il tempo...per questo motivo è bene dire agli altri quanto siano importanti per noi...fermarsi a guardarli negli occhi...in tempo perché capiscano...sappiano quanto sia grande il nostro affetto nei loro confronti....è molto importante secondo me.
Sono d'accordo ... il tempo non cancella il dolore... ma rende il ricordo meno pungente....e ci fa crescere piu forti...più consapevoli...più attenti verso gli altri. Parlare della persona...ricordare le sue risate...il suo modo di fare...le sue piccole manie ce la fa sentire ancora vicina...questo all'inizio fa molto male...ma col tempo diventano momenti preziosi per tutti quelli che l'hanno conosciuta...diventano momenti di solidarità.
Ti ringrazio per aver voluto condividere con noi questo momento cosi buio...non tenerti tutto dentro...sai...noi siamo qua anche per ascoltare te...e se vorrai...per ricordare insieme a te.
 
12 luglio 2001 - Pensieri

Spesso la realtà è difficile e crudele... spesso solo crudele... spesso solo difficile da affrontare.
A volte è solo una questione di adattamento... ma concordo...sognare è bello.
Sia da soli...che in compagnia.
Sognare...immaginare...progettare, per poi aprire la porta alla realtà ...si...ma lasciatemi sognare... potrei essere migliore.
 

15 luglio 2001 - Normalità
Recitava la canzone di Cenerentola...I SOGNI SON DESIDERI...RACCHIUSI IN FONDO AL CUOR. 
Penso che a tutti sia capitato o capiti di chiedersi..."e se la vita (nella sua varietà) mi avesse riservato altro, vivrei meglio ??"
Noia, abitudine, dare x scontato....è cosi comune. 
La normalità della vita è composta da "piccole cose...piccoli sogni...piccole speranze"
La maggior parte degli esseri umani...guarda verso la grandezza degli eventi...perdendosi le piccolezze che passano loro sotto al naso...perdendo quei piccolissimi sapori che addolciscono le proprie giornate. 
Quelle piccole carezze quotidiane che ti fanno vivere col sorriso sulle labbra e ti insegnano ad apprezzare quanto hai intorno. 
Osservare i dettagli ci fa grandi.
2 novembre 2001 - Pensieri di un giorno di festa..
 
...ma anche di quelli pieni di impegni. 
Ogni giorno ci accadono un'infinità di cose diverse, ogni sera facciamo, volutamente o meno un resoconto della giornata appena trascorsa e spesso notiamo che alcuni pensieri si trascinano di giorno in giorno senza un'apparente soluzione, o meglio, senza una soluzione a noi gradita o accettabile.
 
Quasi ogni giorno c'è qualcosa che ci ferisce in modo più o meno "serio". La maggior parte delle volte siamo soli ad affrontarle. 
A volte non abbiamo la capacità, la voglia, l'esperienza o la forza necessaria a risolvere la situazione.
Spesso mancano anche le persone con le quali confidarsi e che possano capire il nostro esatto stato d'animo.
E' poco in questo momento il saperlo, ne sono convinta, ma ogni ferita, per grave che sia, se curata da mani delicate, seppur lentamente, si rimargina.
 
Siamo esseri umani fatti di sentimenti ed emozioni, simili ma unici, forse non per chi vogliamo noi, ma sicuramente unici e, ognuno di noi può dare e ricevere molto. 
Qui nessuno di noi sarà, purtroppo, capace di risolvere il tuo periodo nero, ma sicuramente troverai molti di noi pronti ad ascoltarti, pronti a "fermarsi" un momento per farti sfogare e condividere con te le tue esperienze (magari imparando da te a superare una futura sofferenza).
 
1 marzo 2002 - Soffrire
 
'La vita dura un attimo...cogliamone l'essenza'.
 
Tutti noi passiamo la maggior parte della vita ad aspettare qualcosa che spesso non arriva ... o arriva quando è troppo tardi.
Se fossimo pagati saremmo tutti multimiliardari. 
E' vero che, solo quando perdiamo qualcosa, ci rendiamo conto di quanto questo fosse importante, ma è anche vero che molti non vedono mai (...o non capiscono ?) ciò che hanno davanti.
Sicuramente chi ha sofferto davvero è più forte, più disponibile, più attento e impara a rialzarsi.
 
Una volta uno disse a una persona in lutto:
"Smettete di piangere. Non state piangendo per lui, state piangendo per voi stessi. Ricordatelo con gioia e sorridete  al suo pensiero". 
Quelle parole furono una coltellata, colpirono molto, fu tacciato quale Essere insensibile e crudele ma, col passare  gli anni, ci si rese conto che c'era delle verità in quelle parole.
Lui non sentiva più niente, non soffriva più, anzi sicuramente aveva finito di lottare ed era li accanto a infondere coraggio.
 
C'era egoismo in chi piangeva ? Si c'era.
Quelle persone erano troppo prese a compiangere se stesse che non a respirare l'essenza di quanto vissuto. 
Credo che più che l'attimo bisognerebbe essere capaci di cogliere quelle minuscole gocce che sono il nettare di quanto di buono viviamo.
Se necessario fermarsi ad 'aspettare' - saper 'godere' di quel profumo cosi lieve che appena appena ci sfiora e custodirlo con infinita cura perche sarà quel profumo che ci darà forza nei momenti difficili. 
A tutto c'è rimedio. Magari non ci calza a pennello, magari è difficile da digerire, ma una soluzione decente c'è per tutto.
 


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