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The wheels of life
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25 gennaio 2001 - Chat Un tavolo - una tastiera -
uno schermo. Possono questi 3 oggetti ribaltarti la vita...si ! |
| 28
febbraio 2001 - Erika e Omar
Quando ho sentito la TV dare la notizia mi
sono scoperta a guardare con attenzione mia figlia e mi sono chiesta "ma
io questo essere umano lo conosco davvero ?"
La risposta è stata... abbastanza si...ma forse non così profondamente.
Il mestiere di genitori è molto delicato,
secondo me...vorresti dare molto ai figli...quello che non hai
avuto...quello che possono loro avere oggi...quello che ti sembra giusto
secondo quanto hai appreso tu dai tuoi genitori (magari riveduto e
corretto). Poi devi anche "combattere" col mondo esterno...e qui ci
vuole dialogo...ma non è cosi semplice...bisogna vedere se quello che tu
"emetti" arriva a loro nello stesso modo...a volte non è cosi.
Oggi la scuola da molto meno di un
tempo...eccezione fatta per qualche maestra o prof...non sono più,
secondo me, un sostegno reale per la famiglia.
Anche la chiesa non è più la
stessa...vanno a catechismo per anni...parlano di cose varie...qualche
vago accenno sui valori della vita...scrivono pagine e pagine di niente
che si ripetono all'infinito...è ormai un compito
automatico...giocano...scherzano...ma nulla resta nelle loro
menti...nessuna traccia. Ovvio che finito non ne vedi più nemmeno
l'ombra.
E' vero...oggi pochi parlano coi figli,
anzi pochissimi ascoltano i figli ... cosa gravissima.
Non penso che oggi si diano giochi vari ai
figli perché c'è poco tempo...(i nostri genitori ne avevano meno di
tempo eppure davano di più....piccole cose, ma che oggi sono ben fissate
nella mia memoria) ma oggi non si vuole dare...è un impegno anche
fermarsi a guardare i propri figli...perché c'è di meglio da fare.
Peccato perché si perde molto...è cosi bello scoprire la vita attraverso
i loro occhi e c'è cosi tanto da imparare dai figli.
Erika forse capirà, da grande, di avere
dentro qualcosa che sua madre le ha insegnato...ma sarà troppo tardi.
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| 29
marzo 2001 - Per chi non c'è più
E' profondamente ingiusto lasciare questa
vita cosi giovane....lasciare una moglie impreparata a
combattere...lasciare il dolce sorriso di una bimba che ti riscalda il
cuore al rientro di una giornata pesante...è veramente ingiusto !
Quando queste cose ti toccano "da
vicino"...chissà perché ti fermi a riflettere (anche se non so chi tu
sia) e ricordi le tue perdite.
Perdendo qualcuno, a te caro, ti rendi
conto di quante cose non hai detto....pensando di avere chissà quanto
tempo a disposizione..di quante cose non hai fatto...solo perché non hai
voluto trovarne il tempo...per questo motivo è bene dire agli altri
quanto siano importanti per noi...fermarsi a guardarli negli occhi...in
tempo perché capiscano...sappiano quanto sia grande il nostro affetto
nei loro confronti....è molto importante secondo me.
Sono d'accordo ... il tempo non cancella
il dolore... ma rende il ricordo meno pungente....e ci fa crescere piu
forti...più consapevoli...più attenti verso gli altri. Parlare della
persona...ricordare le sue risate...il suo modo di fare...le sue piccole
manie ce la fa sentire ancora vicina...questo all'inizio fa molto
male...ma col tempo diventano momenti preziosi per tutti quelli che
l'hanno conosciuta...diventano momenti di solidarità.
Ti ringrazio per aver voluto condividere
con noi questo momento cosi buio...non tenerti tutto dentro...sai...noi
siamo qua anche per ascoltare te...e se vorrai...per ricordare insieme a
te.
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| 12
luglio 2001 - Pensieri
Spesso la realtà è difficile
e crudele... spesso solo crudele... spesso solo difficile da affrontare. |
15
luglio 2001 - Normalità
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| 2
novembre 2001 - Pensieri di un giorno di festa..
...ma anche di
quelli pieni di impegni.
Ogni giorno ci accadono
un'infinità di cose diverse, ogni sera facciamo, volutamente o meno un
resoconto della giornata appena trascorsa e spesso notiamo che alcuni
pensieri si trascinano di giorno in giorno senza un'apparente soluzione,
o meglio, senza una soluzione a noi gradita o accettabile.
Quasi ogni giorno c'è
qualcosa che ci ferisce in modo più o meno "serio". La maggior parte
delle volte siamo soli ad affrontarle.
A volte non abbiamo la capacità, la voglia, l'esperienza o la forza necessaria a risolvere la situazione.
Spesso mancano anche le
persone con le quali confidarsi e che possano capire il nostro esatto
stato d'animo.
E' poco in questo momento
il saperlo, ne sono convinta, ma ogni ferita, per grave che sia, se
curata da mani delicate, seppur lentamente, si rimargina.
Siamo esseri umani fatti
di sentimenti ed emozioni, simili ma unici, forse non per chi vogliamo
noi, ma sicuramente unici e, ognuno di noi può dare e ricevere molto.
Qui nessuno di noi sarà, purtroppo, capace di risolvere il tuo periodo
nero, ma sicuramente troverai molti di noi pronti ad ascoltarti,
pronti a "fermarsi" un momento per farti sfogare e condividere con te
le tue esperienze (magari imparando da te a superare una futura
sofferenza).
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| 1
marzo 2002 - Soffrire
'La vita dura un
attimo...cogliamone l'essenza'.
Tutti noi passiamo la
maggior parte della vita ad aspettare qualcosa che spesso non arriva ...
o arriva quando è troppo tardi.
Se fossimo pagati saremmo
tutti multimiliardari.
E' vero che, solo quando
perdiamo qualcosa, ci rendiamo conto di quanto questo fosse importante,
ma è anche vero che molti non vedono mai (...o non capiscono ?) ciò che
hanno davanti.
Sicuramente chi ha
sofferto davvero è più forte, più disponibile, più attento e impara a
rialzarsi.
Una volta uno disse a una
persona in lutto:
"Smettete di piangere. Non
state piangendo per lui, state piangendo per voi stessi. Ricordatelo con
gioia e sorridete al suo pensiero".
Quelle parole furono una
coltellata, colpirono molto, fu tacciato quale Essere insensibile e
crudele ma, col passare gli anni, ci si rese conto che c'era delle
verità in quelle parole.
Lui non sentiva più
niente, non soffriva più, anzi sicuramente aveva finito di lottare ed
era li accanto a infondere coraggio.
C'era egoismo in chi
piangeva ? Si c'era.
Quelle persone erano
troppo prese a compiangere se stesse che non a respirare l'essenza di
quanto vissuto.
Credo che più che l'attimo bisognerebbe essere capaci di cogliere quelle
minuscole gocce che sono il nettare di quanto di buono viviamo.
Se necessario fermarsi ad 'aspettare' - saper 'godere' di quel
profumo cosi lieve che appena appena ci sfiora e custodirlo con infinita
cura perche sarà quel profumo che ci darà forza nei momenti difficili.
A tutto c'è rimedio. Magari non ci calza a pennello, magari è difficile
da digerire, ma una soluzione decente c'è per tutto.
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background and thoughts by Lpam