Due Angeli

© by Sari

 

 

Un piccolo vedi immagine successiva
angelo, ad ali spiegate, planò dolcemente sulla  terra.
Faceva  freddo, ma la contentezza che aveva in  cuore lo scaldava più del sole.gif (5733 byte) sole.
Si sentiva colmo e  felice perché era toccato a lui, proprio a lui, l’incarico di trovare un bel  regalo per il suo  Signore che sarebbe nato sulla  terra, come dono d’amore di Dio per   l’umanità.

Lo voleva bello, immenso e speciale, quel 
regalo.. e già immaginava la  gioia che avrebbe provato quando l'avrebbe porto al suo  Signore Bambino nel giorno del suo Natale.

Dalla cima del 
monte dove lo avevano portato le sue piccole ma potenti  ali, avrebbe potuto  osservare
 
moltitudini di  uomini ed era certo che lì, tra loro, avrebbe trovato quel  meglio che il divin nascituro amava.

Si 
riposò brevemente, radunando i  pensieri, poi cominciò a scrutare ogni landscape with pine orizzonte.
Guardò a  
nord, ma non vi trovò niente di adatto. Guardò a  sud, senza esito.

Spostò lo  
sguardo ad est poi a ovest, senza trovare nulla .

- Impossibile - si disse...  ma 
non trovando quel che cercava,  si dispose ostinatamente a    passare e ripassare 

ogni angolo della  terra spostando le coordinate di  osservazione e alzandosi in  volo, più e più volte,

per scrutare anche le  punte più alte della terra.
Niente, i suoi 
voli furono infruttuosi...  nulla  era degno del suo  Signore Bambino.

Si 
rabbuiò, sospirò indeciso poi, ripresa nuova e  speranzosa energia, si mise nuovamente alla  ricerca e,

alzandosi ed abbassandosi, scandagliò ogni piccolo  anfratto della terra.
Ma mentre procedeva nella sua ostinata e vana 
ricerca, sentì la  tristezza impossessarsi del suo  cuore

e le piccole  ali divennero pesanti... anche loro parevano dirgli quanto fosse  inutile continuare la  ricerca.


Aveva 
guardato ovunque, trovando solo  guerre, devastazioni, wrestling odi, egoismi e smisurate avidità.

La visione di quel che era diventata la  
terra,  gli divenne insopportabile e decise  di  non guardarla un attimo di più.

Deluso ed  
affranto, distolse in fretta lo sguardo poi... un  pensiero lo attraversò come  lama:

il suo Signore avrebbe  sofferto ben più di lui nel sapere quel che accadeva sulla terra.

Ed un altro ancora si aggiunse alle sue  preoccupazioni: il suo Signore non avrebbe avuto nessun  regalo quell’anno.


Oh, il suo  
dolore di piccolo angelo, che pur sentiva vivo e tagliente in petto, era ben poca cosa se confrontato

con quello tremendo che avrebbe provato  Lui, quell'anno.

Nel
 cuore gli scese una immensa e profonda tristezza e, infinitamente stanco ed angosciato,

si  lasciò  cadere sul terreno e, le ali ripiegate attorno al visetto,  pianse.


Pianse a lungo di un  
pianto che pareva non dovesse smettere mai.

Pianse fino allo sfinimento finché il sonno clemente lo vinse e si 
addormentò.

Lo svegliò un tocco leggero, alzò  
sorpreso lo sguardo e vide accanto a sé un vecchio  angelo.

- Che fai  - gli disse con tono burbero ma con un sorriso che sminuiva la durezza delle  
parole -

dormi invece di preparare il  dono per il Divino? -


 Oh, tu non sai - disse vedi immagine successiva 
l'angiolino scattando in piedi - tu non sai quanto ho  cercato, quanto ho volato

di  terra in terra... ho arato  con le ali il cielo e frugato in ogni luogo ma..  inutilmente.

Nulla, non c'è cosa degna del nostro  Bambinello e lui ne patirà terribilmente. -

E mentre parlava, 
raccontando con foga delle sue ricerche, gli occhi si riempirono nuovamente di  lacrime che,
 
orgogliosamente, trattenne.

- Non è possibile - disse  
l'antico angelo - non scoraggiarti, sei alla tua prima esperienza e devi abituare il tuo sguardo..

  
vieni con me, cerchiamo insieme. –

- Quel che mi avevano raccontato della  
terra, non esiste più - insistette il vedi immagine successiva piccolo angelo - tu non lo sai

perché sei appena arrivato dal cielo e... Il grande  angelo tacque ma, rivoltogli uno sguardo penetrante, lo prese per mano,

lo fece rialzare dolcemente e lo portò in  volo a scrutare nuovamente il mondo.

 
- Che ti dicevo? Vedi le  
guerre, le violenze, le wrestling sopraffazioni ? Le ho guardate per  ore ed ore –

insistette l’angioletto che fremeva affranto, la nuova e breve speranza che si spegneva nel suo  cuore.


- Anche la  
vista va allenata – disse con voce paternamente calma il  grande angelo tenendo stretta

nella sua vecchia mano quella tenera e piccina

 
-  Chiudi gli occhi e guarda. Guarda anche con il cuore perché la sua  vista è speciale. -

Il piccolo angelo  
chiuse gli occhi e, pur se le lacrime fremevano dietro le palpebre chiuse, si dispose a fare come diceva

il  vecchio angelo.


Pian piano si calmò e sentì la  
fiducia, quella che solo i piccoli sanno provare, riempirgli il  cuore.

Nel   
silenzio profondo, che a quelle altitudini non era possibile guastare, gli arrivarono a frotte  sensazioni

 meravigliose.

Sì, arrivavano proprio dalla  terra e giungevano così forti da annullare il clangore delle  armi e lo stridio

dei sentimenti cattivi.

Respirò a fondo, stupito vedi immagine successiva
sorrise e s’inebriò di tutto ciò che il mondo gli trasmetteva.


- Vedi ? – disse il 
vecchio con un sorriso negli occhi – Ricordati sempre di non fermare il tuo  sguardo a ciò che gli

 occhi mostrano. Oltre c'è ben altro. -

vedi immagine successiva 
L’angioletto era felice, felice,  felice e così colmo d’entusiasmo che, ancora una volta, gli occhi si riempirono

del  pianto che, questa volta, non riuscì a trattenere.


Le sue  
lacrime caddero a terra ma non inzupparono il terreno perché  subito si trasformarono in  perle luminose.

- Cosa  sceglierò per il nostro  
Bambino? - chiese fremente di gioia per tanta abbondanza. -

- Porta quelle – disse il
vecchio additando le lucenti lacrime – A Lui piaceranno.

Questa volta vedi immagine successiva 
l'angiolino non perse tempo a discutere, si chinò, raccolse le  perle che ripose in una cocca del suo

 abito poi, cercando la [smilie=mano.gif] mano del vecchio angelo, vedi immagine successiva volò via con lui..  due ali veloci nella notte.

La   
mezzanotte stava per scoccare.

La  neve, che lieve stava imbiancando le cime dei  campanili, s'infittì e i due angeli si confusero ben presto con gli

stracci candidi che  
scendevano silenziosi e leggeri.


Al primo rintocco delle  
campane, e per un solo prezioso attimo, in ogni  cuore di questo mondo,

fu silenzio e  PACE.



 

 
 
 


 
 


 
Lp©m
 Rielaborazione del racconto di Sari - con il permesso di metterlo on-line.
Grazie !

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